Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il nuovo sistema informatico del Ministero dell'Ambiente che sta rivoluzionando la gestione documentale dei rifiuti in Italia. Se la tua azienda trasporta rifiuti, oggi sei già nel regime digitale: ecco cosa significa in pratica.
Cos'è il RENTRI
Il RENTRI sostituisce progressivamente il sistema cartaceo di tracciabilità dei rifiuti. In pratica digitalizza il FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti) e il registro di carico e scarico, che fino ad ora venivano tenuti su carta.
Dal 15 settembre 2026 il FIR è solo digitale
Dopo varie proroghe (l'ultima con la Legge n. 26/2026), dal 15 settembre 2026 il FIR cartaceo non è più valido. Le aziende obbligate devono usare il FIR digitale (xFIR) emesso tramite RENTRI.
Se non sei ancora iscritto al RENTRI, o se ti sei iscritto ma non riesci a emettere i formulari, non aspettare: ogni trasporto senza un formulario valido ti espone a sanzioni. Le cose da sistemare sono tre: iscrizione dell'azienda e delle unità locali, abilitazione delle persone che compilano i formulari, e prova completa di emissione di un FIR digitale.
Chi è obbligato al RENTRI
Sono obbligati all'iscrizione al RENTRI: tutte le imprese che trasportano rifiuti (iscritte all'Albo in Cat. 4 e 5), i produttori di rifiuti pericolosi, i gestori di impianti di recupero e smaltimento, gli intermediari e commercianti.
Quanto costa iscriversi al RENTRI
L'iscrizione prevede un diritto di segreteria di €10 per unità locale, più un contributo annuale. Per le imprese che trasportano rifiuti il contributo è €100 il primo anno e €60 per gli anni successivi, per ogni unità locale. Il pagamento avviene tramite PagoPA.
Come ci si iscrive al RENTRI
Accedi al portale rentri.gov.it con SPID, CIE o CNS. Inserisci le unità locali dove svolgi l'attività e le autorizzazioni (il sistema le recupera automaticamente dall'Albo). Paga tramite PagoPA.
Novità per la Categoria 5: GPS obbligatorio
Dal 1° gennaio 2026 le aziende iscritte in Categoria 5 devono avere sistemi di geolocalizzazione (GPS) su tutti i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi. L'obbligo è già in vigore — se sei in Cat. 5 senza GPS, devi adeguarti subito.
